Come emulare l'Apple II / Dos 3.3, ProDos, gestione dei dischetti e degli harddisk
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Il Dos 3.3 è stato il primo sistema operativo disponibile per l'Apple II1. Creato da Steve Wozniak si può paragonare, (così come il ProDos introdotto qualche anno più tardi dalla Apple stessa) a un rudimentale2 MS-DOS in grado, come quest'ultimo, di listare i file contenuti in un dischetto, creare nuove directory e così via. Il ProDos ha invece, rispetto al suo predecessore, un sacco di caratteristiche in più quali ad esempio la possibilità di creare delle subdirectory, di avere un set di API per consentire ai programmi in linguaggio assembly di usare le funzioni del DOS in modo documentato e soprattutto di gestire gli harddisk di grandi dimensioni (il DOS 3.3 è limitato a 400 KB e occorre suddividere i dischi fissi in dischi virtuali).
Per quanto riguarda la gestione dei dischetti, sebbene gli stessi sistemi operativi mettano a disposizione numerosi comandi3, è bene alla lunga affidarsi ad appositi software. Dal sito FTP di Asimov è possibile scaricarne parecchi, ma fra questi mi permetto di consigliarvi vivamente il Copy II+ v5.5 (per il Dos 3.3) il Copy II+ v7.2 (per il ProDos e gli harddisk). Sotto Windows, invece, potete utilizzare l'ottimo Fishwings che potete trovare nella directory Programs del file Apple2_stuff.zip.
1 Volendo essere più precisi, la prima versione di ampia diffusione (1979) fu il DOS 3.2 (13 settori da 256 byte per traccia, 35 tracce, 1 faccia = ~113 KB). Poco dopo (1980), con un cambio della ROM che comandava l'ingegnosa e robusta macchina a stati del disco venne il più capiente DOS 3.3 (16 settori x 35 tracce = 140 KB). (↑)
2 Rudimentale per modo di dire: all'epoca, era davvero straordinario. (↑)
3 Ulteriori informazioni sul loro utilizzo potete comunque trovarle nella directory Manual del file Apple2_stuff.zip. (↑)


